L’arte del bluff nel poker

Home/Consigli per vincere a poker/L’arte del bluff nel poker

In cosa consiste il bluff nel poker?
Il bluff esiste in tutti i giochi sociali, ma per la maggior parte di questi non è contemplato, anzi, mette in pericolo chi ci prova e chi viene sorpreso a bluffare spesso viene direttamente squalificato dal gioco. In parole povere, attraverso il bluff il giocatore bara, nel senso che dichiara o lascia intendere di avere un punteggio più alto di quanto non sia in realtà, e questa azione può sembrare verosimile anche per molto tempo, quando è sostenuta da un comportamento che ne avvalori la tesi. Tuttavia può essere scoperta quando si arriva al conteggio ufficiale dei punti.

Non è sempre il caso questo, ovviamente, dato che, nel poker, è possibile che non si arrivi allo show down e quindi l’artefice del bluff non è tenuto a mostrare la sua “cattiva fede”. Infatti, fortunatamente, il poker è un gioco diverso da tutti gli altri. Il poker è un gioco di inganno, fatto non solo di pura e semplice abilità, ma anche di bugie e astuzia, insomma tutto quello che può servire, con le buone o con le cattive, a sconfiggere gli avversari.

Chi sa bluffare, paradossalmente, acquisisce anche un maggiore rispetto agli occhi dei compagni di gioco e una buona serie di bluff, compiuti con delle tattiche intelligenti e con tempismo alla base, permettono di vincere grandi somme, oltre che di acquisire una immagine da “ottimo giocatore”.

Già, perché bluffare non significa affidarsi al caso, o la và o la spacca, ma può essere una parte integrante del nostro stile, un’azione che, se compiuta da un giocatore in gamba, può regalare tante soddisfazioni, soldi e una crescita professionale continuativa.

Nel poker non esistono moralismi. Qualcuno diceva: “Batterei anche mia nonna, se giocasse a poker”. Ecco perché il tavolo verde diventa un ottimo campo di battaglia.

Come si bluffa?

Ogni giocatore con un minimo di esperienza impara a bluffare nelle circostanze, con i punteggi e nei momenti che ritiene opportuni, o che ritornano con degli schemi a lui conosciuti più di una volta, decretandone il successo su una lunga scala, ma in generale esistono un paio di condizioni che risultano favorevoli ad un bluff ben riuscito.

Condizione 1 per fare un bluff

Per la tua pazienza siete stato etichettato tight, anche rock, e dopo una serie di fold, da un momento all’altro punti primo di mano (o anche ultimo prima del flop) una somma abbastanza consistente. Il tuo temperamento si accende un poco, e i tuoi occhi sprizzano entusiasmo.

Non c’è niente di più soddisfacente di un bluff quando tutti metterebbero la mano sul fuoco sul fatto che in mano hai una monster hand.

Condizione 2 per fare un bluff

Sei al Flop e in terra ci sono tre quinti di colore. Finora non hai puntato ma ti sei limitato a chiamare, lasciando intendere che non hai una mano buona ma che sei in attesa. Qualcuno si sbilancia di poco con una puntata bassa e tu controrilanci non appena la terza carta del flop rivela lo stesso seme delle prime due.

Situazione molto interessante. Ottima probabilità che il bluff riesca.

Poker face bluff
Queste sono solo le due situazioni riscontrabili nella maggior parte dei casi, ma un bluff studiato può funzionare ovunque, con qualunque mano e in qualunque condizione.

Il segreto è restare impassibili e continuare a giocare con il tono di sempre, mai dare nell’occhio e soprattutto costruirsi un’immagine univoca e duratura prima di cominciare a tentare. Come dire, l’apparenza inganna, soprattutto se è ben radicata.

In bocca al lupo!

Leave A Comment

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.